Italian poem
Nabuco
Cresceran rose gialle anche fra i monti Della Libia,... cònsolati! E saranno Sempre le stesse!
(Raccoglie la spada, recide il ramo d'un roseto, lo dà a Daìra, poi rigetta la spada a terra.--Indi con Daìra si avvia ancora verso il fondo, mentre Afraisab rimane immobile e perplesso fissando la spada)
NABUCO (a Afraisab)
Orsù,... vieni gigante?
AFR. (indeciso, indicando la spada a terra)
Signor,... la spada!... Pur non so s'io debba Con noi recarla....
NABUCO (dopo un momento d'indecisione, sorridendo)
Il battellier decida!
(a Ormuzde, indicandogli la spada)
Odi: L'arbitro sei: Noi qui quell'arme Dobbiam lasciare, oppur con noi recarla?
ORM. (raccogliendo la spada)
Un arme?.... Sempre!... Finchè è tristo il mondo
(Afraisab lo abbraccia.--Ormuzde, sorpreso, lo guarda e ride; poi tutti si allontanano rapidamente dal fondo).
FINE DEL POEMA.