Italian poem
Notte
A MARIA.
Gli astri scintillano;--l'onda riposa; E sovra il glauco--specchio del mare Il raggio tremola--d'una pietosa Luce lunare.
Da lungi il circolo--delle pendici Chiude la baja--con braccia immani; Ivi approdarono--Libii e Fenici Mori ed Ispani.
Le barche dormono--presso la rada; Il flutto instabile--ne culla il sonno; Ed a fior d'acqua--guizzan l'orada La triglia e il tonno.
I fari splendono--là, in lontananza, Pupille immobili--fise nel vuoto; E par che evóchino--la rimembranza D'un dì remoto.
Maria, nell'anima--ho l'armonia Dei più ineffabili--sensi d'amore; Sul labbro ho un gemito--di pöesia E di languore!
E vorrei stringerti--sul petto, come Stretta è la baja--dalle pendici; E col tuo incidere--leggiadro nome Queste felici
Ore fuggevoli!--Libar vorrei Qualche satanico--filtro amoroso Che addoppi l'impeto--dei sensi miei!... Poscia al riposo
Eterno chiudere--gli occhi; il passato Tutto in un'estasi--ridir fra noi... Scendere all'Èrebo--martirizzato Dai baci tuoi.