Italian poem
Zala
No!... Forse, nei primi giorni, I ricordi d'infanzia e la bellezza Della fanciulla aveano acceso in lui D'amore una parvenza; ma, passato L'impeto primo, egli è caduto preda Di strano morbo che lo strugge.--Quando, Soli, la sera, essi ne vanno insieme Fuor della reggia, a lor, no, non sorride Il tripudio che da questo pensiero: «Esser liberi e amarsi!»--Egli cammina Taciturno; e Daìra, al fianco suo, Vien silenziosa....
ARG.
È per gli amanti caro Idioma il silenzio!