Italian poem
Amor, che voli ai bei pensieri in cima
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Amor, che voli ai bei pensieri in cima e negli occhi piú vaghi il seggio tieni, lascia Citera e l’odorato clima del tuo bel Cipro, e in questo luogo vieni dove il piú bel pensier s’alza e sublima, dove son vólti piú che ’l ciel sereni; e se bellezza e se valor ti muove, volgi, Amor, qui il tuo corso e non altrove. Vieni, Amor, che piú degno e dolce luoco trovar non puoi dovunque il volo aggiri; mena teco il diletto, il riso e ’l giuoco e lascia star le lacrime e i sospiri: vieni e in quest’alma desta col tuo fuoco di virtute e d’onore alti desiri, né ti sia l’onestade oggi nimica, poiché a queste bellezze è fatta amica. Deponi, Amor, tutte l’altre armi e prendi la piú chiara, soave e pura face e l’infiammate nostre voglie accendi di bella gioia e di perpetua pace. Scendi veloce ai nostri preghi, scendi: ecco ciascuno al tuo venir giá tace; giá le tue penne sopra noi fan ombra e ’l tuo bel fuoco ogni bel petto ingombra.