Italian poem
Il ricco laccio, ove m'ha giunto Amore
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Il ricco laccio, ove m’ha giunto Amore, è d’un diamante in nuova sorte ordito, il piú vago, il piú terso, il piú gradito che rendesse giá mai luce e splendore. E sí come l’avaro a tutte l’ore brama di star col suo tesoro unito, cosí nel lume anch’io resto invaghito del nodo mio né cerco uscirne fuore: quindi traluce Amor, quindi traspare il piacer e ’l desio, lo strale e l’arco, e si specchia bellezza a loro intorno. O catene gentil, lucenti e chiare, per voi, non come gli altri amanti carco, ma sopra l’uso uman son fatto adorno.