Versos Italian Francesco Beccuti Mentre al subbio volgea l'etá piú bella

Italian poem

Mentre al subbio volgea l'etá piú bella

by (1509–1553)

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Mentre al subbio volgea l’etá piú bella per tesser veste al suo valor condegna, ruppe il fil mano (ahi di lui sorte indegna!) di sangue vaga e di pietá rubella. Ma l’alma, al suo partir, per mostrar ch’ella simile al suo fattor stato ritegna, a perdonar si volse, onde fu degna trovar perdono e ’n ciel farsi una stella. Né qui brev’urna il suo bel nome asconde, perché giá mille penne alzate a volo chiaman Tommaso, che dal ciel risponde. Queti dunque il Metauro il pianto e ’l duolo che largo versa a l’adriatich’onde, poi che, morto, ancor vive il suo figliuolo.