Italian poem
S'io miro in ciel, veggio di sfera in sfera
by Francesco Beccuti (1509–1553)
S’io miro in ciel, veggio di sfera in sfera mille varietá, mille colori e ’l sole in vari alberghi e vari errori far variamente a noi mattino e sera; s’in terra, veggio quel che dianzi era non esser oggi e cangiar frondi e fiori, or con estinti or con vivaci umori, estate, autunno, inverno e primavera: e nostra mente negli affetti suoi languir misera in duol tenace e rio, s’un dolce variar non la raccoglie; però non è chi possa unqua fra noi o natura biasmar o ’l pensier mio, s’in amar varie son talor mie voglie.