Versos Italian Francesco Beccuti Ripanzio mio, per far venire a riva

Italian poem

Ripanzio mio, per far venire a riva

by (1509–1553)

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Ripanzio mio, per far venire a riva stanco legno tuo, si mosse un fiato, ch’al suo dolce spirar, soave e grato, l’aere e l’onda mormorar s’udiva; i miei sospiri, a cui la strada apriva rimembrar del tuo misero stato, giunsero in poppa a la dolce aura a lato, onde a vele gonfiate in porto giva. Era sereno il ciel, l’aura tranquilla, quieto il mar; ma nulla, aimè! ne valse contra la rabbia di Cariddi e Scilla. So che d’un tal naufragio assai ti calse; ma premer non ti dee s’ogni favilla resta seco sommersa in l’onde salse.