Versos Italian Francesco Beccuti Quest'uno umil coi sette colli altèri

Italian poem

Quest'uno umil coi sette colli altèri

by (1509–1553)

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Quest’uno umil coi sette colli altèri e col ciel cangerai forse destino; vanne u’ goder del sacro Cornio speri ombra che non può dar faggio né pino. Vedrai come sul Tebro ardita imperi quella che t’avria posto al ciel vicino, se a prenderla nel crin lento non eri, onde n’hai gli occhi molli e ’l viso chino. Per non mai sempre sospirare indarno vedi por mano a le sue chiome, intento s’ella piú teco si raggira o scherza. Io ch’oggi un lustro su la riva d’Arno potei, né seppi ritenerla, sento di penitenza ancor dentro la sferza.