Italian poem
Re degli altri, felice, altèro fiume
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Re degli altri, felice, altèro fiume, che dianzi ornar le tue famose sponde nuova pianta vedesti e nuove fronde e nuovo cigno con purpuree piume; come al cader del mal rettor del lume giá col pianto al tuo seno accrebber l'onde quelle il cui volto dura scorza asconde e piangendo anco serban lor costume; cosí, quantunque spanda i rami altrove, nel tuo terreno ha le radici e fuora lacrime stilla il sacro arbor di Giove. Non è la speme fulminata ancóra, ma da profonda parte il duol si muove, e quella il sa che le tue rive infiora.