Italian poem
Se Lucrezia col sangue il giogo indegno
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Se Lucrezia col sangue il giogo indegno dice aver tolto al gran popol di Marte, questa si vanti che con piú bell’arte lega le genti e le fa stare a segno. Ed or la gentil alma e il chiaro ingegno, dove ’l ciel tutte le sue grazie ha sparte, da la sua libertá lieta si parte né sa trovar per lei nodo piú degno. Ragion chiedea, ed era tempo omai, che sí nobil soggetto, amato tanto, anch’ei provasse gli amorosi lai. Amor gli sia benigno e dolce quanto vince in modestia ogni amator, né mai turbi ’l seren de’ suoi begli occhi ’l pianto.
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- Segui, fida consorte, in veste bruna
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