Italian poem
Al cader d'una pianta che si svelse
Al cader d’una pianta che si svelse come quella che ferro o vento sterpe, spargendo a terra le sue spoglie excelse, mostrando al sol la sua squalida sterpe,
vidi un’altra ch’Amor obiecto scelse, subiecto in me Callïope et Euterpe; che ’l cor m’avinse, et proprio albergo felse, qual per trunco o per muro hedera serpe.
Quel vivo lauro ove solean far nido li alti penseri, e i miei sospiri ardenti, che de’ bei rami mai non mossen fronda,
al ciel traslato, in quel suo albergo fido lasciò radici, onde con gravi accenti è anchor chi chiami, et non è chi responda.