Italian poem
L'oro et le perle e i fior' vermigli e i bianchi
L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi, che ’l verno devria far languidi et secchi, son per me acerbi et velenosi stecchi, ch’io provo per lo petto et per li fianchi.
Però i dí miei fien lagrimosi et manchi, ché gran duol rade volte aven che ’nvecchi: ma piú ne colpo i micidiali specchi, che ’n vagheggiar voi stessa avete stanchi.
Questi poser silentio al signor mio, che per me vi pregava, ond’ei si tacque, veggendo in voi finir vostro desio;
questi fuor fabbricati sopra l’acque d’abisso, et tinti ne l’eterno oblio, onde ’l principio de mia morte nacque.