Italian poem
L'ultimo, lasso, de' miei giorni allegri
L’ultimo, lasso, de’ miei giorni allegri, che pochi ò visto in questo viver breve, giunto era, et facto ’l cor tepida neve forse presago de dí tristi et negri.
Qual à già i nervi e i polsi e i pensier’ egri cui domestica febbre assalir deve, tal mi sentia, non sappiend’io che leve venisse ’l fin de’ miei ben’ non integri.
Li occhi belli, or in ciel chiari et felici del lume onde salute et vita piove, lasciando i miei qui miseri et mendici,
dicean lor con faville honeste et nove: - Rimanetevi in pace, o cari amici. Qui mai piú no, ma rivedrenne altrove. -