Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CCLIV (SOleano i miei pensier soavemente…)

Italian poem

Sonetto CCLIV (SOleano i miei pensier soavemente…)

by

Listen in the reader

SOleano i miei pensier soavemente Di lor’ obbietto ragionare inseme; Pietà s’appressa, e del tardar si pente: Forse or parla di noi, o spera, o teme. Poi che l’ultimo giorno, e l’ore estreme Spogliar di lei questa vita presente; Nostro stato dal Ciel vede, ode, e sente: Altra di lei non è rimaso speme. O miracol gentile! o felice alma! O beltà senza esempio altera, e rara! Che tosto è ritornata ond’ella uscìo. Ivi ha del suo ben far corona, e palma Quella ch’al mondo sì famosa, e chiara Fè la sua gran virtute, e ’l furor mio.