Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CLXVIII (MIa ventura, ed Amor m’avean sì…)

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Sonetto CLXVIII (MIa ventura, ed Amor m’avean sì…)

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MIa ventura, ed Amor m’avean sì adorno D’un bell’aurato, e serico trapunto: Ch’al sommo del mio ben quasi era aggiunto Pensando meco a chi fu quest’intorno: Nè mi riede alla mente mai quel giorno Che mi fe’ ricco, e povero in un punto; Ch’i’ non sia d’ira, e di dolor compunto, Pien di vergogna, e d’amoroso scorno; Che la mia nobil preda non più stretta Tenni al bisogno; e non fui più costante Contra lo sforzo sol d’un’angioletta; O fuggendo, ale non giunsi alle piante, Per far almen di quella man vendetta Che degli occhi mi trae lagrime tante.