Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CXXII (NOn fur mai Giove, e Cesare…)

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Sonetto CXXII (NOn fur mai Giove, e Cesare…)

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NOn fur mai Giove, e Cesare sì mossi A fulminar colui, questo a ferire, Che pietà non avesse spente l’ire, E lor dell’usat’arme ambeduo scossi. Piangea Madonna; e ’l mio Signor, ch’i’ fossi, Volse, a vederla, e suoi lamenti a udire; Per colmarmi di doglia, e di desire, E ricercarmi le midolle, e gli ossi. Quel dolce pianto mi dipinse Amore, Anzi scolpìo, e que’ detti soavi Mi scrisse entr’un diamante in mezzo ’l core; Ove con salde, ed ingegnose chiavi Ancor torna sovente a trarne fore Lagrime rare, e sospir lunghi e gravi.