Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto LIV (IO son già stanco di pensar…)

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Sonetto LIV (IO son già stanco di pensar…)

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IO son già stanco di pensar, siccome I mie’ pensier’ in voi stanchi non sono; E come vita ancor non abbandono, Per fuggir de’ sospir sì gravi some; E come a dir del viso, e delle chiome, E de’ begli occhi, ond’io sempre ragiono, Non è mancata omai la lingua, e ’l suono Dì, e notte chiamando il vostro nome; E ch’e pie’ miei non son fiaccati, e lassi A seguir l’orme vostre in ogni parte, Perdendo inutilmente tanti passi; E onde vien l’inchiostro, onde le carte Ch’i’ vo empiendo di voi: se ’n ciò fallassi; Colpa d’amor, non già difetto d’arte.