Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto LXIII (OCchi, piangete; accompagnate il core…)

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Sonetto LXIII (OCchi, piangete; accompagnate il core…)

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OCchi, piangete; accompagnate il core, Che di vostro fallir morte sostene. Così sempre facciamo; e ne convene Lamentar più l’altrui, che ’l nostro errore. Già prima ebbe per voi l’entrata Amore Là onde ancor, come in suo albergo, vene. Noi gli aprimmo la via per quella spene Che mosse dentro da colui che more. Non son, com’a voi par, le ragion pari: Che pur voi foste nella prima vista Del vostro, e del suo mal cotanto avari. Or questo è quel che più ch’altro n’attrista; Ch’e perfetti giudicj son sì rari, E d’altrui colpa altrui biasmo s’acquista.