Italian poem
Sonetto XCII (IN mezzo di duo amanti onesta…)
IN mezzo di duo amanti onesta altera Vidi una Donna, e quel Signor con lei Che fra gli uomini regna, e fra gli dei; E dall’un lato il Sole, io dall’altr’era. Poi che s’accorse chiusa dalla spera Dell’amico più bello; a gli occhi miei Tutta lieta si volse: e ben vorrei, Che mai non fosse inver di me più fera. Subito in alleggrezza si converse La gelosia che ’n su la prima vista Per sì alto avversario al cor mi nacque: A lui la faccia lagrimosa, e trista Un nuviletto intorno ricoverse: Cotanto l’esser vinto li dispiacque.
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