Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto XCVI (QUelle pietose rime in ch’io m’accorsi…)

Italian poem

Sonetto XCVI (QUelle pietose rime in ch’io m’accorsi…)

by

Listen in the reader

QUelle pietose rime in ch’io m’accorsi Di vostro ingegno, e del cortese affetto; Ebben tanto vigor nel mio cospetto; Che ratto a questa penna la man porsi, Per far voi certo, che gli estremi morsi Di quella ch’io con tutto ’l mondo aspetto, Mai non sentì: ma pur senza sospetto Infin’ all’uscio del suo albergo corsi: Poi tornai ’ndietro, perch’io vidi scritto Di sopra ’l limitar, che ’l tempo ancora Non era giunto al mio viver prescritto; Bench’io non vi leggessi il dì, nè l’ora. Dunque s’acqueti omai ’l cor vostro afflitto; E cerchi uom degno, quando sì l’onora.