Italian poem
Già la civetta preparata, e il fischio
by Francesco Redi (1626–1697)
Già la civetta preparata, e il fischio, Amore aveva, ed il turcasso pieno Di verghe infette di tenace vischio, E d’amoroso incognito veleno. E perchè fosse ai cuor più grave il rischio, Lacci, e zimbelli racchiudea nel seno, E reti d’un color cangiante e mischio Tutto lo zaino suo ingombro avièno. E quindi al bosco ad uccellare uscito Il malvagio, e perverso uccellatore, Prese di cuori un numero infinito. Altri uccise di fatto, altri in orrore Chiuse di ferrea gabbia; e a questi unito Or piange, e piangerà sempre il mio cuore.