Italian poem
Iii
Tanto diss'egli: e fiammeggiando ascende Michel su l'ali, ove ne l'alto appese Serbansi l'armi, sempiterne, orrende, Vinte non mai ne le sacrate imprese. Torre è nel ciel, ch'inespugnabil splende Tra' nembi ardenti, e tra gran fiamme accese, E di diaspro insuperabil, scorno De gli anni, immensa si dilata intorno.