Italian poem
Iii
Quinci ratto assalir l'infide genti Grande gli corre ardore entro a le vene. Come Leon se pascolare armenti Vede oltre al fiume ne le piaggie armene Ben l'unghie indura, e bene arrota i denti, E ben farìa sanguigne erbe ed arene; Ma pur paventa di superbia carco L'ampia riviera, che contrasta il varco.