Italian poem
Xxxv
Qual fassi entro l'orror d'atra tempesta Per ermo calle il peregrin già stanco, Se con monti di ghiaccio alta foresta Ha da varcar con anelante fianco: Tale i turchi si fean, lento s'arresta, Non pur l'orgoglio in Turacan vien manco. Ma disperando Aletto ulula e mugge, Nè sa biasmar chi volge il tergo, e fugge.