Italian poem
Xxxvi
In su quel punto dal fulgor profondo, Onde Egli avvolto immortalmente bea L'alme celesti, il Correttor del mondo L'eterno sguardo al grande Orsin volgea: Non è forza mortal, che trarlo in fondo Esser possa bastante, Egli dicea, Nè destra, che più forte abbia la terra, Può dargli palma di martirio in guerra.