Italian poem
Xxxviii
Sia di tua madre altiera il cor contento, Chè dato non t'avrà povero sposo, Quando poco splendor d'oro, e d'argento Oscura, appresso lei, merto amoroso; Ma se gli occhi rivolgi al mio tormento, S'al vivo foco ne le vene ascoso, Ove infelice mi consumo e moro, Dirai, che tanta fede era tesoro.