Versos Italian Giacomino Pugliese Isplendïente

Italian poem

Isplendïente

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Isp[l]endïente stella d’albore e pïagente donna d’amore, ben lo mio cor, c’ài in tua balìa, da voi non si diparte, in fidanza; or ti rimembri, bella, la dia che noi fermammo la dolze amanza. Bella, or ti sia [a] rimembranza la dolze dia e l’alegranza quando in diporto istava con vui, basciando dicìa: «Anima mia, lo dolze amore, ch’è ’ntra noi dui, non falsasse per cosa che sia». Lo tuo splendore m’a[ve] sì priso, di gioi d’amore m’a[ve] conquiso, sì che da voi non a[u]so partire, e non faria se Dio lo volesse; ben mi por[r]ia adoblar li martire, se ’nver voi fallimento facesse. Donna valente, la mia vita per voi, più gente, è ismarita: la dolze aita è lo conforto membrando ch’èite a lo mio brazo quando scendesti a me in diporto per la finestra de lo palazo. Al[l]or t’èi, bella, i[n] mia balìa, rosa novella, per me temìa. Di voi presi amorosa ve[n]gianza; oi ’n fide rosa, fosti patuta! Se ’n mia baglia avesse Spagna e Franza, non averei sì ric[c]a tenuta! Ch’io [mi] partia da voi intando dicivi a mia [in] sospirando: «Se vai, meo sire, e fai dimoranza, ve’ ch’io m’arendo e faccio altra vita, già mai non entro in gioco, nè in danza, ma sto rinchiusa più che romita». Or vi sia a mente, [oi] donna mia, che ’ntra la gente v’èi in balìa. Lo vostro core non fals[ï]asse: di me, bella, vi sia rimembranza! Tu sai, amor, le pene ch’io trasse. Chi ne diparte mora in tristanza! Chi ne diparte, fiore di rosa, non ab[b]ia parte in buona cosa, che Deo fece l’amor dolce e fino. Di due amanti, che s’amar di core, as[s]ai versi canta Giacomino, ora, che s[i] [di]parte di reo amore.