Versos Italian Giacomo da Lentini Poesie (Giacomo da Lentini)/Rime/S'io doglio no è meraviglia

Italian poem

Poesie (Giacomo da Lentini)/Rime/S'io doglio no è meraviglia

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S’io doglio no è meraviglia e s’io sospiro e lamento: amor lontano mi piglia dogliosa pena ch’eo sento, membrando c’eo sia diviso di veder[e] lo bel viso per cui peno e sto ’n tormento.

Allegranza lo vedere mi donava proximano, lo contrario deggio avere ch’eo ne son fatto lontano. S’eo veggendo avea allegranza, or no la veggio ò pesanza mi distringe e tene mano.

Lo meo core eo l’aio lassato a la dolze donna mia: dogliomi ch’eo so’ allungiato da sì dolze compagnia; co·madonna sta lo core, che de lo meo petto è fore, e dimora in sua bailia.

Dogliomi e adiro sovente de lo core che dimora con madonna mia avenente, in sì gran bona-ventura: odio e invidio tale affare, che con lei non posso stare né veder la sua figura.

Sovente mi doglio e adiro, fuggir mi fanno allegrezze; tuttavia raguardo e miro le suoe adornate fattezze, lo bel viso e l’ornamento e lo dolze parlamento, occhi, ahi, vaghi e bronde trezze.