Italian poem
E qual sul Tebro pellegrina e rada
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
E qual sul Tebro pellegrina e rada Bellezza splende, che tutt’altre lassa Bellezze addietro, onde chi a lei se ’n vada, Qual chi va incontro al Sol, il ciglio abbassa? Vedi l’aura, che scherza, e le dirada De’ capei sparsi la biond’aurea massa; E lei, qual’astro, che per notte cada, Segnar le vie di luce, ovunque passa? Cintia direi, che fosse, o Citerea: Ma quella, e questa, e cento Dei superni Son fole che sognò la gente Achea. Dubbiando io vò, se forse in uman velo Qualch’Angelo a noi scese: Angeli eterni Siete voi tutti, oppur non tutti in Cielo?