Italian poem
Dissi a Febo, una ghirlanda
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Dissi a Febo, una ghirlanda Io vorrei del bel Parnasso, Per fregiarne il bianco sasso, Dove giace Il mio caroELCINO in pace.
Rise Apollo, e mi domanda. Quanti serti Arcadia or vuole? Poi fè darmi una ghirlanda Di bellissime Viole.
Dissi a Febo, un altro serto Io vorrei, deh no ’l negarmi, Per fregiarne i mesti marmi Dove ascoso StàDORALGO glorioso.
Non si nieghi a sì gran merto, Febo allora mi rispose, E fe darmi un nobil serto Di purpuree elette Rose.
Dissi a Febo: altra corona.... Nò diss’egli. Io soggiungea, Che d’averla non credea Chiesta indarno Pel gran POLIBO dell’Arno.
L’alto Nume d’Elicona, Quand’intese un sì gran nome, Diè la stessa sua corona, Ch’egli aveva sulle chiome,