Italian poem
D'allor che adorna l'eliconia gente
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
D’allor che adorna l’eliconia gente A Febo una corona un dì chiedei, E dissi: io del magnanimo Clemente L’alto illustre Nipote ornar vorrei. Sorse il Nume dal soglio e con ridente Sguardo lieto si volse a’ voti miei: E si tolse dal crine aureo lucente Quella che avea de’ più bei lauri ascrei. Indi questo ch’io cingo in Elicona Serto a lui porgi, ei disse, al chiaro ingegno, E a’ modesti pensier degna corona: Ma giunga ah presto dalla Siria sponda Ostro, che il cinga, e sia serto più degno: Scarso premio a gran merto è lieve fronda.