Versos Italian Gianni Alfani Rime (Alfani)/De la mia donna vo' cantar con voi

Italian poem

Rime (Alfani)/De la mia donna vo' cantar con voi

by (1272–1400)

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De la mia donna vo’ cantar con voi, madonne da Vinegia, però ch’ella vi fregia d’ogn’adorna bellezza che vo’ avete.

La prima volta ched i’ la guardai, volsemi gli occhi suoi sì pien’ d’amor, che mi preser nel core l’anima isbigottita, sì che mai non ragionò d’altrui, come legger si può nel meo colore. O lasso, quanto è suto il meo dolore poscia, pien di sospiri per li dolci disiri che nel volger degli occhi vo’ tenete!

Di costei si può dir ben che sia lume d’amor, tanto risplende la sua bellezza adentro d’ogni parte: ché la Danubia, ch’è così gran fiume, e ’l monte che si fende passai, e in me non èi tanta p[ur] arte, ch’i’ mi potesse difender che Marte cogli altri sei del cielo sotto ’l costëi velo non mi tornasser, come voi vedete.

Deh, increscavi di me, donne, per Dio, ch’i’ non so che mi fare, si son or combattuto feramente: ch’Amor, la sua mercé, mi dice ch’io non le tema mostrare quella ferita dond’ i’ vo dolente. I’ l’ho scontrata, e pur di porla mente son venuto sì meno e di sospir’ sì pieno, ch’i’ caggio morto e voi non m’acorrete.