Italian poem
Passa la nave mia, sola, tra il pianto
Passa la nave mia, sola, tra il pianto De gli alcïon, per l’acqua procellosa; E la involge e la batte, e mai non posa, De l’onde il tuon, de i folgori lo schianto.
Volgono al lido, omai perduto, in tanto Le memorie la faccia lacrimosa; E vinte le speranze in faticosa Vista s’abbatton sovra il remo infranto.
Ma dritto su la poppa il genio mio Guarda il cielo ed il mare, e canta forte De’ venti e de le antenne al cigolío:
— Voghiam, voghiamo, o disperate scorte, Al nubiloso porto de l’oblio, A la scogliera bianca de la morte. —