Italian poem
Quando la Fè, Signor di sfera, in fera
by Giovanni Bartolomeo Casaregi (1676–1755)
Quando la Fè, Signor di sfera, in fera Sovra de’ Cieli il mio pensier conduce, Te scopro in mezzo a grande alata schiera Entro a tua somma incomprensibil luce. E se quindi alla mia notte primiera Io torno, e solo a me Ragione è duce, Pieno il Tutto di te veggio, e la vera Tua bella immago, che nell’uom riluce: Veggio il tuo spirto, che vigore infonde A questa immensa mole, e spuntar fuore In erbe il veggio, in frutti, in fior, in fronde. Te sulle penne di piacevol’ ore, Spaziar per l’aere, e te del mar sull’onde: Ah! ma sol te non veggio entro il mio core.
More by Giovanni Bartolomeo Casaregi
- Novo Calvario in sul Calvario istesso
- O dolce vin, mio solo amor, mia Dea
- Per via de' sensi entra il malvagio oggetto
- Poichè la mia spietata aspra sventura
- Rabbioso mare infra Cariddi e Scilla
- Se mai non fu largo perdon conteso
- Se te di ferro armato e di bell'ira
- Se, pria che gli occhi a questa luce aprissi