Italian poem
Poichè la mia spietata aspra sventura
by Giovanni Bartolomeo Casaregi (1676–1755)
Poichè la mia spietata aspra sventura Vuol, che ognor dal mio Ben lontano io viva, Amor della mia vita acerba e dura Col dolce rimembrar in stato avviva. Farmi presente ad or ad or procura Quella, di cui convien, che spesso io scriva, Sicchè vicina già la raffigura Il senso stesso nell’immagin viva. Se volgo al Ciel lo sguardo, e miro fiso Cinto di pura luce il Sol, tal sei Mirzia, grido, tal sei nel tuo bel viso. Se veggio un fior, parmi veder colei, Se guardo il mar, nel mare io lo ravviso; Onde lei trovo in Tutto, e Tutto in lei.