Italian poem
Sonetto
Di bella lode ardente avidità Sentir già un tempo entro il mio cor si fe Onde sperai, che la futura età Avesse un giorno a favellar di me.
E pien d'ardire il petto, io volea già Cantare Armi, e Guerrieri, e Duci, e Re: Quand'ecco poscia altro pensier mi fa Cangiar l'Armi, e i Guerrieri in Giulj tre.
E se vasti disegni in me formò Desio di gloria, or strano impegno ordì Opra, che gloria meritar non può.
Orazio mio, meco t'adira, e dì, Che un Anfora a formarsi incominciò, E girando la ruota un Orcio uscì.