Italian poem
Sonetto
Ma il Creditore mio de' Giulj tre Fra questi in guisa tal si segnalò, Che fra tutti il primato a lui si de, Che a ragion contrastargli altri non può.
Avere un Creditore intorno a se, Come per mia disavventura io l'ho, Così fiero, e crudel tormento egli è, Che altro simìle imaginar non so.
O presto, o tardi ogni altro mal finì, Nè dura ognor l'istessa avversità: Ma il Creditore mio non è così.
E' un malanno perpetuo, e non mi fa In pace respirar notte, nè dì, Nè intender vuol ragion, nè verità.