Versos Italian Giovanni Battista Casti Sonetto

Italian poem

Sonetto

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Nisa, quell'orsacchin, che l'altro dì Tisbino mio dentro il covil trovò, Ardito, e franco omai si fe così: Che più volte col can si cimentò.

L'innamorato Alcon se n'invaghì, E per Nerina sua mel domandò; Che se dar gliel volea egli m'offrì Il più bel nappo, che veder si può:

Ma abbiasi il Nappo Alcon, che sol per te Io lo conservo, o Nisa, e sol puoi tu, Se un Regno avessi, un Regno aver da me

So, che il dono al tuo merto egual non è Più ti darei, ma che può dar di più Un, che pagar non puote Giulj tre?