Italian poem
Dolce Pensier, della mia mente figlio
by Giovanni Battista Recanati (1687–1734)
Dolce Pensier, della mia mente figlio, Nodrito di dolore e di speranza, Veggio, che in te l’ardir tanto si avanza Quanto scorgi più grande il tuo periglio. Ed io ben folle al falso tuo consiglio Tutta di questo cuor dò la possanza, E benchè veggia l’empia tua baldanza A morte trarmi, a te pure mi appiglio. E faccio come intrepido soldato, Che di fuoco e di ferro in mezzo al risco Stassi costante del suo Duce a lato. Ma se per secondarti opro, ed ardisco, Pensar dei, che dal mio pende il tuo fato, E t’è forza languir quando io languisco.