Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCLIV (CH’io t’ami, e riverisca, è tanto…)

Italian poem

CCLIV (CH’io t’ami, e riverisca, è tanto…)

by (1621–1693)

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CH’io t’ami, e riverisca, è tanto vero D. Ciccio, quanto è ver, ch’egli è lucente Il Sol, bianca la neve, il carbon nero, Immobile la Terra, il foco ardente; E s’alcun sussurron poco sincero Ti supponesse mai diversamente, Come a Nemico capital del vero, Digli da parte mia che se ne mente. Ch’io ben conosco, e’l so d’esser tenuto Più ch’ad ogni altro, a te, come secondo Autor del ben, ch’or godo, e c’ho goduto; Il sò, te lo protesto, e men confondo; Però che senza l’opra e l’ajuto De’ pari tuoi non sarei nato al Mondo.