Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXCI (SIgnor, morto D. Ciccio, e poco…)

Italian poem

CCXCI (SIgnor, morto D. Ciccio, e poco…)

by (1621–1693)

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SIgnor, morto D. Ciccio, e poco appresso Estinto anche il figliuol, ch’era mal vivo (Per il qual accidente intempestivo Io pur n’ho gran rammarico in me stesso) Mi rammenta d’un tal, ch’essendo oppresso Da dolor di testicoli eccessivo, Penando si dolea del corrosivo, Cui su ’l male il Cerusico avea messo. Or per la morte di costor provando Anch’io non men penose agitazioni, Le voci di quel tal vo replicando, Il qual, fra l’intensissime afflizioni De l’acerbo suo mal, di quando in quando Fieramente gridava: Oh i miei C....