Italian poem
Rotto è l'antico nodo e 'l foco spento
by Giovanni Guidiccioni (1500–1541)
Rotto è l’antico nodo e ’l foco spento, per cui giá ’l cor sí caldamente m’arse, quando soave ogni martír mi parse, dolce ogni pena e grato ogni tormento. Potete omai mostrar le chiome al vento, ora in gemma raccolte ed ora sparse, può ben il duro cor pietoso farse, ch’io son di non piú amar lieto e contento; ben ripigliar le perle e i vaghi panni potete, donna, e con accesi sguardi, con atti e con parole alzarmi al cielo: ma ch’io ritorni agli amorosi affanni non fia giammai; ché n’accorgemmo tardi io del vostro furor, voi del mio gelo.
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