Italian poem
Ave Maris Stella
by Giovanni Marchetti (1745–1817)
Salve, o stella del mar, fida a noi scorta, Madre, il cui puro fior mai non fu côlto, Benedetta del ciel mistica porta.
Tu a l’angiol messaggier chinando il volto, Eva novella, a noi rendi la spene, Rendi la pace, che l’antica ha tolto.
Solvi del peccator l’aspre catene, Dà luce a la pupilla tenebrosa, Volgi in fuga ogni mal, chiama ogni bene.
Mostra come tu se’ madre amorosa, E porgi l’uman prego a Chi si piacque, Vestendo per noi carne, esser tua cosa.
Vergine, a cui simile altra non nacque, Di tua dolcezza e puritate infondi A l’uom risurto donde mal si giacque.
Torna i sordidi affetti in casti e mondi, Reggi il dubbio cammin, tal che in eterno Sien gli occhi nostri di Gesù giocondi.
Laude qui sempre al Genitor superno, Laude a l’Unico suo, laude a l’Amore Con entrambi increato e sempiterno:
Uno l’ossequio al Trino, uno l’onore.