Versos Italian Giovanni Pascoli Il castagno

Italian poem

Il castagno

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Quando sfioriva e rinverdiva il melo, quando s’apriva il fiore del cotogno, il greppo, azzurro, somigliava un cielo visto nel sogno;

brullo io te vidi; e già per ogni ripa erano colte tutte le vïole, e tu lasciavi ai cesti ed alla stipa tutto il tuo sole;

e, pio castagno, i rami dalla bruma ancora appena e dal nevischio vivi, a mano a mano d’una lieve spuma verde coprivi.

Ma poi, vedendo sotto il fascio greve le montanine tergersi la fronte, tu che le sai da quando per la neve scendono il monte,

ecco, pietoso tu di lor, tessesti lungo i torrenti, all’orlo dei burroni, una fredda ombra, che gemè di mesti cannareccioni.

E qualche cosa già nell’aspro cardo chiuso ascondevi, come l’avo buono che nell’irsuta mano cela un tardo facile dono.

Ai primi freddi, quando il buon villano rinumerò tutti i suoi bimbi al fuoco, e con lui lungamente il tramontano brontolò roco;

e tu quei cardi, in mezzo alle procelle, spargesti sopra l’erica ingiallita, e li schiudevi per pietà di quelle povere dita....

Tutti spargesti i cardi irti e le fronde fragili, e tutto portò via festante la grama turba. Nudo con le monde rame, o gigante,

stavi, e vedevi tu la vite e il melo vestiti d’oro e porpora al riflesso già delle nevi, e per lo scialbo cielo nero il cipresso.

Per te i tuguri sentono il tumulto or del paiolo che inquïeto oscilla; per te la fiamma sotto quel singulto crepita e brilla;

tu, pio castagno, solo tu, l’assai doni al villano che non ha che il sole; tu solo il chicco, il buon di più, tu dài alla sua prole;

ha da te la sua bruna vaccherella tiepido il letto e non desìa la stoppia; ha da te l’avo tremulo la bella fiamma che scoppia.

Scoppia con gioia stridula la scorza de’ rami tuoi, co’ frutti tuoi la grata pentola brontola. Il vento fa forza nell’impannata.

Nevica su le candide montagne, nevica ancora. Lieto è l’avo, e breve augura, e dice: Tante più castagne, quanta più neve.