Italian poem
L'anello
Nella mano sua benedicente l’anello brillava lontano. Egli alzò quella mano, morente: di caldo s’empì quella mano...
o mio padre, di sangue! L’anello lo tenne sul cuore mia madre... o mia madre! Poi l’ebbe il fratello mio grande... o mio piccolo padre!
Nel suo gracile dito il tesoro raggiò di benedizïone. Una macchia avea preso quell’oro, di ruggine, presso il castone...
o mio padre, di sangue! Una sera, la macchia volevi lavare, o fratello? che pianto fu! t’era caduto l’anello nel mare.
E nel mare è rimasto; nel fondo del mare che grave sospira: una stella dal cielo profondo nel mare profondo lo mira.
Quella macchia! S’adopra a lavarla il mare infinito; ma in vano. E la stella che vede, ne parla al cielo infinito; ah! in vano.