Italian poem
Sogno d'ombra
Rantolo d’avo, rantolo d’infante. Par l’uno il cigolìo d’un abbaino a cui percuota l’aquilone errante:
l’altro è come a fior d’acqua un improvviso vanir di bolla, donde un cerchiolino s’apre ogni volta e scivola nel viso.
Vissero. Quanto? le pupille fisse chiedono. Uno la gente di sua gente vide; l’altro, non sè. Ma l’uno visse quello che l’altro: un sogno d’ombra, un niente.