Italian poem
Candidissima stella
by Girolamo Fontanella (1605–1644)
Candidissima stella che ’l silenzio tranquillo apri nel mondo, e pacifica e bella rendi il fosco de l’ombre almo e giocondo, e de l’umido sonno umida sposa, abbracciando la notte, esci pomposa; tu con provvida cura spargi d’alta virtú gravidi effetti; tu, ne la notte oscura, sagittaria del ciel, l’ombre saetti e, menando lá su danze e carole, scorri i lucidi campi, emula al sole. Tu con freno d’argento reggi, in campo d’orror, carro di stelle; tu con vago concento mille guidi nel ciel musiche ancelle e, reina de’ boschi in bianca vesta, coronata di corna ergi la testa. Piovi, balia feconda, su le bocche dei fior manne stillanti, e soave e gioconda versi in largo tesor mille diamanti, e squarciando le nubi intorno intorno, rendi chiara la notte, emula al giorno. Apri e chiudi i canali de le fonti del ciel puri e giocondi, e con acque vitali la crescente virtú nei corpi infondi, e cortese a le piante, amica ai fiori, spargi in grembo a la terra ampi tesori. Varïabile ogn’ora, fai, mutando color, diverso effetto: ora pallido ed ora rosseggiante nel ciel mostri l’aspetto, e con vario apparir vari figuri del futuro avvenir segni sicuri; or superbo e ripieno di fecondo licor gonfi il sembiante, e di Teti nel seno movi al moto che fai l’onda incostante; or cornuta hai la fronte e scema i rai, come parti nel ciel non torni mai; or con languido lume fra le nubi sepolta umida manchi, or con candide piume le selve inalbi e le campagne imbianchi, e risorta fenice alma ed adorna, rinovando la luce ergi le corna.