Versos Italian Giuseppe Giusti Legge penale per gl'Impiegati

Italian poem

Legge penale per gl'Impiegati

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Il nostro sapientissimo Padrone Con venerato motuproprio impone, Che da oggi in avanti ogn’impiegato, Per il ben dello Stato,

(Per dir come si dice) ari diritto; E in caso d’imperizia o di delitto, Lo vuol punito scrupolosamente Colla legge seguente.

Se un real Segretario o Cameriere Tagliato, puta il caso, a barattiere, Ficca, a furia di brighe, in tutti i buchi Un popolo di ciuchi;

Se un Cancellier devoto della zecca Sulle volture o sul catasto lecca, E attacca una tal qual voracità Alla Comunità;

Se a caso un Ispettor di polizia Sganascia o tiene il sacco, o se la spia Inventa, per non perder la pensione, Una rivoluzione:

Son piccoli trascorsi perdonabili, Dall’umana natura inseparabili. Nè sopra questi allungherà la mano Il benigno Sovrano.

Ma nel delitto poi di peculato, Posto il vuoto di cassa a sindacato, Chi avrà rubato tanto da campare, Sia lasciato svignare.

Chi avrà rubato poco, si perdoni, E tanto più se porta testimoni D’essersi a questi termini ridotto Per il giuoco del Lotto.

Se un real Ingegnere o un Architetto Ci munge fino all’ultimo sacchetto, Per rimediare a questa bagattella Si cresca una gabella.

Se saremo costretti a trapiantare Un Vicario bestiale o atrabiliare, Tanto per dargli un saggio di rigore Sarà fatto Auditore.

Se un Consiglier civile o criminale Sbadiglierà sedendo in tribunale, Visto che lo sbadiglio è contagioso, Si condanni al riposo.

Se poi barella, o spinge la bilancia A traboccar dal lato della mancia, Gl’infliggeremo in riga di galera Congedo e paga intera.

Se un Ministro riesce un po’ animale, Siccome bazzicava il Principale, Titolo avrà di Consigliere emerito E la croce del merito.