Italian poem
Tacito e solo in me stesso mi volgo
Tacito e solo in me stesso mi volgo Interrogando il cor per ogni lato, E con molti sospir del tempo andato Tutta dinanzi a me la tela svolgo.
E dure spine e fior soavi colgo, Qua misero mi trovo e là beato; Or mi sento coi pochi alto levato, Ora giù caddi e vaneggiai col volgo.
Già del passato l’avvenir più breve Parmi; e il piè che va innanzi stanco e tardo, Ricalca l’orme sue spedito e lieve.
E la mente veloce come dardo, Quasi a un diletto che lasciar si deve, Volge d’intorno desiosa il guardo.